RESEARCH

Research projects

The Variae of Cassiodoro

Le Variae di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (c. 490- c. 585 d.C.) rappresentano la fonte più importante, e per moltissimi aspetti insostituibile, per la storia dell'Italia romano-gotica. Esse raccolgono infatti quasi 500 epistole e modelli cancellereschi che illuminano aspetti della vita politica, 'diplomatica', istituzionale, amministrativa, culturale, religiosa, sociale. Scritti da Cassiodoro nelle sue funzioni di ministro e consigliere dei re goti, quei documenti sono anche una testimonianza preziosa sui problemi della convivenza tra genti di cultura diversa e sulla ideologia della civilitas dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente. Il culto della tradizione romana riflette la crisi di un mondo e la coscienza di un passaggio epocale. In questa prospettiva assume particolare rilievo la funzione politica attribuita da Cassiodoro alla retorica: patrimonio d'immagini, di concetti e di espressioni persuasive. Soltanto questa forma posseduta dai ministri romani poteva garantire l'esercizio del governo su una società culturalmente complessa, il risalto del regno gotico nel quadro politico occidentale, una quasi pari dignità tra regno gotico e impero di Costantinopoli.
Nel latino cassiodoreo confluisce il patrimonio di numerosi generi letterari, che si uniscono a uno stile molto personale e inventivo. Ne risulta una lingua opulenta e di non facile comprensione, che spiega come mai le Variae di Cassiodoro rappresentino l'unica grande opera della letteratura latina mai integralmente tradotta in una lingua moderna (esistono soltanto due traduzioni inglesi parziali). Un altro motivo di questa sorprendente lacuna va individuato nel discredito gettato sulla retorica di Cassiodoro dal massimo editore delle Variae, Theodor Mommsen, la cui opinione negativa continua a influenzare fortemente l'orientamento degli studiosi.
Il progetto, che è stato già avviato, prevede dunque la traduzione in italiano e il commento dell'intera opera. Vi partecipa una trentina di studiosi italiani esperti nella storia della tarda antichità. Si prevede la pubblicazione di sei volumi entro il 2009.

Archivio

  •